Festa del Vino – I vitigni autoctoni del Piemonte

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Omaggio al Verduno Pelaverga

Oltre 90 cantine, 40 vitigni, ospiti speciali Fiano e vini di Spagna

Domenica 25 maggio Alba ha ospitato con grande entusiasmo la settima edizione della Festa del Vino – I vitigni autoctoni del Piemonte, l’evento ideato da Go Wine per valorizzare e celebrare la straordinaria ricchezza del patrimonio vitivinicolo regionale.

Protagonista indiscusso della giornata è stato il Verduno Pelaverga, omaggiato con una masterclass inaugurale che ha aperto ufficialmente l’evento. Un tributo fortemente simbolico, in occasione dei trent’anni dalla conquista della denominazione d’origine controllata, frutto dell’impegno e della visione dei viticoltori dell’Associazione “Verduno è Uno”, da anni impegnati nella valorizzazione di questo vitigno raro e affascinante.

L’intera giornata ha trasformato il centro storico di Alba in un grande percorso del gusto, con oltre 90 cantine e più di 40 vitigni autoctoni protagonisti tra banchi d’assaggio, enoteche tematiche e momenti di approfondimento culturale.

Il cuore dell’evento: i banchi d’assaggio

Dalle 11 alle 19, i visitatori hanno potuto passeggiare tra le vie della città assaporando vini provenienti da ogni angolo del Piemonte: dai grandi classici come il Nebbiolo, fino alle varietà meno conosciute ma dal grande fascino come Baratuciat, Bian Ver, Uvalino e Quagliano. Una celebrazione del Piemonte più autentico, dove tradizione e biodiversità si sono incontrate nel bicchiere.

Masterclass di altissimo livello

Tre momenti di approfondimento hanno arricchito la giornata nella sala incontri del Mudet:

  • Alle 11:30, la masterclass dedicata al Pelaverga di Verduno ha regalato un viaggio emozionante tra le vigne e le storie di un vino sempre più apprezzato.

  • Alle 15:00, spazio ai Vini Georgiani, protagonisti di una degustazione sold-out che ha visto la partecipazione di un viticoltore georgiano in dialogo con Giampiero Gerbi.

  • Alle 17:00, infine, una degustazione sorprendente ha guidato i partecipanti alla scoperta dei vitigni più rari del Piemonte: sei vini per raccontare un volto inedito della regione.

Gli ospiti speciali: il Fiano e i vini di Spagna

Come da tradizione, l’evento ha ospitato anche due focus “fuori regione”.
Il Fiano di Avellino è stato protagonista nel Cortile della Maddalena con una selezione di oltre 20 etichette provenienti dai migliori areali campani, valorizzando anche la tipologia Riserva.

Dalla scena internazionale, è toccato alla Spagna rappresentare il panorama estero. Un viaggio tra Tempranillo, Albarino, Mencìa, Verdejo e Garnacha, con una selezione di etichette dalle principali regioni vitivinicole iberiche: dalla Rioja alla Ribera del Duero, fino alla Galizia e all’Andalusia.

Un evento di cultura e territorio

La manifestazione, organizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, ha confermato Alba come capitale del vino autoctono. Un evento che ha saputo coniugare cultura, tradizione e piacere del buon bere, rappresentando un punto di riferimento per chi ama scoprire la viticoltura del territorio.

“L’edizione di quest’anno – hanno commentato da Go Wine – ha testimoniato ancora una volta la forza del progetto: un evento nato per raccontare la ricchezza del vigneto piemontese, e che si inserisce nel più ampio impegno dell’associazione nella promozione degli autoctoni in tutta Italia.”

Anche in questa edizione, parte del ricavato è stato destinato a sostenere progetti di ricerca in campo vitivinicolo, confermando la vocazione culturale e sostenibile della manifestazione.

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